sabato 24 luglio 2010

Cuor che dona


Lo abbiamo trovato a duemila metri, andando quasi a bussare alla sua porta. Ci ha aperto anche se di chiacchierare non ha sempre voglia, ma quando lo fa contagia d'entusiasmo e gli escono parole in piena, come le cascate d'acqua poco lontano, a mezza costa. Il suo nome è già un programma: Silvano, abitante dei boschi. Gli alberi però finiscono dove ha rifugio lui, all'alpeggio Vignone: quattro baite in croce, a strapiombo sulla montagna. Silvano tutto l'anno fa il poliziotto in Svizzera, al tunnel del Gottardo, anche s'è nato e abita ancora in Valtellina. Appena può, scappa in altura, senza niente attorno se non una radio a onde medie e la natura. Silvano è stata la più bella scoperta degli ultimi tre giorni, trascorsi a Prà Maslino, sopra Berbenno, il paese di mio padre. Per raggiungere Vignone occorre un'altra ora di salita, zaino in spalla. Là pascolano le mucche e si domina la valle intera. In giro, giovedì scorso, non c'era anima viva. Quando ci siamo avvicinati per abbeverarci alla fontana, ha aperto la porta e abbiamo iniziato a chiacchierare, fin che ci ha offerto caffé e cioccolato per i bambini e un goccio di vino nella scodella, come s'è sempre bevuto in compagnia, e anche grappa, che fa lui, distillando l'uva di Maroggia. Silvano non teme la solitudine e guardandoci con due occhi d'un azzurro ch'è una meraviglia, ci ha detto una frase che non vogliamo dimenticare. Perciò l'appuntiamo qua. E' stata la sua risposta quando gli abbiamo detto che non potevamo accettare, che ciò che per noi era poco (tornando a breve nel mondo del supermarket, dove per trovare ogni cosa basta allungare la mano e prendersela) per lui era moltissimo e che se l'avesse offerto a noi, lui sarebbe rimasto presto senza. "Cuor che dona non è mai povero" è stata la sua replica. Silvano dei monti ha scoperto e ci ha insegnato il segreto della ricchezza vera.
Foto by Leonora

3 commenti:

Valentina N. ha detto...

scrivi da Dio!

andre ha detto...

...ricordo che il buon don Angelo ci diceva sempre: "un dono non condiviso è un povero dono"...

gerardogobbi ha detto...

Hai descritto tutto così bene che ho rivissuto la mia gioventù negli appennini umbro-toscani.E' bello che ci sono persone che ringraziano di ospitare in un mondo dove molti cercano di farci pagare anche l'aria che repiriamo. Grazie.