sabato 4 maggio 2013

Ineffabile mistero (i cambiamenti dell'età)

Foto by Leonora
Molte cose migliorano con l'età, di parecchie scorgo il senso del cambiamento, mentre di altre resto sorpreso. Io ad esempio starnutisco meno, ho più tolleranza per i pollini, persino alcune intolleranze alimentari che quando avevo trent'anni hanno fatto capolino (impedendomi di mangiar le carote crude, per esempio, o le mele, la frutta acerba, i finocchi sempre crudi, che adoravo) adesso sembrano diluirsi, permettendomi qualche assaggio. Inoltre ho maggiore resistenza sia alla sforzo fisico sia a quello mentale. Se a quindici anni avessi avuto la costanza e la concentrazione che ho adesso non avrei fatto tutta quella fatica al liceo. E corro. Quasi tutti i giorni. Tre volte la settimana per un'ora, il resto trenta minuti, appena sveglio. Me lo avessero chiesto tre anni fa avrei preferito impiccarmi subito, al primo albero. Tengo le dita incrociate e riconosco che sono fortunato, non avendo acciacchi, non conoscendo cosa sia il mal di testa e provando una volta all'anno quello di stomaco, con pressione arteriosa e colesterolo sempre sotto controllo (ma lo dico sottovoce, a labbra strette, perché so quanto sottile è il filo che sostiene la buona sorte e di solito i primi che se ne vanno sono proprio quelli di cui si dice: "Ma guarda un po'. E pensare che fino a ieri stava benissimo").
Molte cose migliorano con l'età, dicevo, e io ne sono testimone. Una sola cosa non comprenderò mai: come mai madre natura risarcisca la caduta dei capelli con la crescita dei peli nelle orecchie!
Ecco, questo rimane ai più un mistero. E ora vado, perché al mio aspetto ci tengo e le pinzette mi aspettano...

1 commento:

Massimo Caronti ha detto...

Un tempo c'erano i saggi con le loro barbe bianche che scrutando il cielo scandivano lo scorrere dei giorni.Decidevano la semina il raccolto.....Ora abbiamo esempi di anziani che non danno il buon esempio ma si rendono interpreti di situazioni che pregiudicano il domani delle nuove generazioni con decisioni spregiudicate e giustificandosi dicendo :< L'ha detto l' Europa >