sabato 4 aprile 2015

Trent'anni di Espansione Tv (riconoscibili e riconoscenti)

Foto by Leonora
"La differenza tra l'uomo e il cane è che il cane non azzanna mai la mano di chi gli ha dato da mangiare". Lo ha scritto Oscar Wilde ed è una mia stella polare, oltre che la sintesi di un valore a cui tengo molto: la riconoscenza.
L'altra sera, mercoledì, ho visto insieme con Giovanni e Giacomo lo speciale sui trent'anni di Espansione Tv. Due ore e passa di programma che mi hanno divertito e in certi casi commosso, facendomi rivedere com'ero e com'erano tante persone, amici, che per oltre un decennio mi sono state fianco a fianco, condividendo un tratto di vita.
Sono grato a Espansione Tv, senza la quale non sarei ciò che sono. Al netto del percorso ho imparato moltissimo, a cominciare dall'attenzione alla qualità, dall'aspirare al meglio, senza curarsi dei mezzi che si hanno. Un orizzonte che mi è chiaro, specialmente adesso, che sono tornato in tv, a Bergamo, in una struttura ancor più grande e professionale, in cui capisco quanto mi è utile il cammino che ho fatto (a proposito di Espansione Tv, dopo aver lavorato in altre realtà mi sono reso conto di che potenzialità poteva avere, se invece di concentrarsi soltanto sulle frequenze e sul "non disturbare gli amici" la proprietà avesse creduto nei contenuti, nel prodotto, ma questo è un altro discorso e non vuole essere una critica, trattandosi di scelte e facendo ciascuno come meglio crede per sé e per la propria società).
Sono grato a Espansione Tv, anche per le volte in cui l'altra sera sono stato citato e mostrato, anche se di contro mi sono sentito un po' in colpa per tutte le persone che per un motivo o per l'altro non hanno avuto altrettanto spazio, vuoi perché mancava l'occasione, vuoi per scelta, vuoi perché in due ore di programma non si può sintetizzare tutto. Penso a chi è andato in video e anche a chi è rimasto al di qua dello schermo, cameramen, tecnici, impiegati, segretarie, pubblicitari... Mi vengono in mente nomi in ordine sparso (Alvin, Filippo Franchino, Emilio Arnone, Bettina, Alessandra, Gino Gorno, Valentina Bigai, Annalisa Corti, Miriam, Marco Migliavada, senza contare Paola, Antonietta, Debora Lillia, Federica e altri cento potrei elencarne se soltanti avessi buona memoria o più tempo e avessi qui accanto Mauro Maggi, che in queste cose è più avanti di me un bel pezzo). L'altra sera, mentre mi rivedevo in video, pensavo anche a loro, a quelli che ci sono stati prima di me e a quelli che mi hanno seguito, compresi gli attuali - Andrea, Michela, Alessandra.. - e quelli che verranno ancora dopo. Il bello di una tv è che è come la scuola: si rinnova sempre, anche se poi resto affezionato a quelli della mia generazione, ai compagni di banco... Per quanto mi riguarda, gli anni più belli li ho passati al tg, con la redazione di cui sono più orgoglioso, composta da Marina Moretti, Marco Romualdi, Mauro Migliavada, Benedetta Lodolini e poi Manuela Brancatisano. Che squadra eravamo... Che squadra siamo ancora, una volta all'anno, quando ci troviamo da Marina, a mangiare insieme. Con loro ho vissuto momenti indimenticabili e se devo scegliere un episodio che più di altri dà l'idea di quanto speciali fossimo prendo spunto dal gesto di Mauro Migliavada, che quando vinse il premio cronista dell'anno per aver intervistato l'autore della strage di Erba, Olindo Romano, invece di tenere i soldi per sé, come chiunque avrebbe fatto, decise di dividerli, con noi, "perché siamo una squadra" disse. Non l'ho mai dimenticato e gli sono riconoscente, ancora adesso.

1 commento:

Natale Carelli ha detto...

Espansione Tv ha permesso a tanta gente come il sottoscritto di conoscerti ed apprezzarti e seguire negli anni. Che dire del mitico Roberto Crippa?sempre presente negli avvenimenti importanti che vi hanno aiutato con le immagini a completare i servizi.Ciao buon lavoro e continua cosi..