Alcune di queste persone ho avuto la fortuna di incontrarle, nella vita, imparando una regola: per goderne appieno occorre tenerle alla giusta distanza, esattamente come il sole, che se si mantengono troppo lontane la loro luce rimane fioca, non scalda, ma da eccessivamente vicino è l’opposto, con alto rischio di bruciarsi, sprecando con la disillusione pure la scintilla che si era innescata e che avrebbe potuto cambiarci in meglio la vita.
P.S. Ho sempre diffidato della perfezione, così come mai rimango affascinato da qualcuno al punto da trasformarlo in ciò che non è, un idolo, un’idea piuttosto che un corpo pensante, con pregi ma anche limiti, difetti. Semmai, ad essere preciso, colgo ciò che potremmo chiamare una “ispirazione diffusa”: non una somma di qualità in un’unica persona, bensì tante persone con ciascuno una qualità che mi ispira.
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