domenica 10 febbraio 2008

Sogno o son connesso


Fine settimana tranquillo: ne approfitto per una nota di cronaca personale.

Da qualche giorno anche a casa ho un collegamento flat a Internet. Ieri sera, con mio figlio maggiore, Giacomo (11 anni), invece di guardare la tv abbiamo passato un paio d'ore su You Tube, ridendo per le papere dei calciatori e gli spezzoni di Dado a Zelig e le scene memorabili di Fantozzi. A un certo punto è arrivato anche il più piccolo della tribù, Giovanni (5 anni) mi si è seduto in braccio ed è stato dei nostri, in quel "novello" focolare domestico ch'è diventato l'angolo computer.
Stasera, rientrando a casa, ho trovato mia figlia Giorgia che giocava a Lizzie qualcosa sul sito della Disney (poi mi sono intromesso io e mentre lei se la cavava benissimo da sola, sono riuscito a dirgli: "Ma no, fai così, anzi così..." mandando in tilt il computer e facendogli passare la voglia).

Ora sto ascoltando la radio di Elena; consulto il sito di Repubblica e del Corsera per capire cos'ha detto di nuovo Walterone Veltroni; leggo sul blog di Mauro il commento sulla città di Udine e sulla maggiore "civicità" rispetto a Como; do un occhiata alle diapositive mostrate da Gaspar allo State of the Net concluso ieri, rendendomi conto che i resoconti sul suo intervento, pur riportati da gente affidabile ed autorevole, non ne hanno resituito perfettamente il senso; controllo le mail arrivate nelle ultime ore. Sono connesso, insomma. Con il mondo ma soprattutto con me stesso. E ho come l'impressione di essere entrato da poche ore in una fase nuova, come se fosse la prima pagina di ciò che per anni ho chiamato futuro ed ora è già qui.

(Foto by Lyonora)


3 commenti:

Francesco ha detto...

Welcome to the real world! :-)

Ciao, f.

Elena ha detto...

Evvai Giorgioduepuntozero!!
:)

(credevo di aver lasciato un commento ... sto perdendo i colpi :) )

Giorgio ha detto...

@ f. : il real world mi intriga, a patto che sia davvero real
@ Elena: mi piace Giorgioduepuntozero. Mi sa che lo "rivendo"...