domenica 6 aprile 2008

Dove andiamo? Ci sarà posto?


Mercoledì sera, complice Palmasco, c'è stato il secondo pizza blog comasco. Rimando a ciò che ha scritto Giovanni sulla serata e alle foto messe on line da Elena.

Non voglio né potrei aggiungere nulla allo scontato, dicendo che si tratta di persone speciali, che mi fanno sentire ottimista per il futuro.
In questi giorni poi non sono molto presente, con la testa intendo. Vivo un po' nel mio mondo. Capita.
Ciò non toglie che in un momento di lucidità, meditando su quel benedetto futuro dell'informazione che mi sta a cuore, riflettevo su questo:


  • La logica di sviluppo e di propagazione delle informazioni “in rete” non conosce verticismi, bensì coordinate orizzontali. Per dirla con un esempio che mi pare efficace: in Internet vince non chi ha un megafono più potente, bensì chi è abile a creare un passaparola più rapido e autorevole.

  • Ciò che nella carta stampata ha perso smalto (citare le fonti, non “addomesticare” le notizie, accettare il confronto e se si è sbagliato chiedere scusa) in Internet é una necessità, pena la gogna e la perdita di ciò che distingue tuttora il potente strumento di informazione dal blogger, cioè l’autorevolezza, la certezza di serietà nel reperire, verificare, presentare la notizia.

E cosa centra il Pizza Blog con tutto questo? Nulla forse, se non per un aspetto: giovedì sera mi sono trovato attorno a un tavolo, con persone che stanno preparando la tesi, o che si occupano di grafica, che fanno i commercialisti e i docenti universitari, i consulenti d'informatica e gli addetti del settore tessile, i "responsabili della comunicazione nelle situazioni di crisi aziendale" e i fotografi, e ho compreso più cose sul futuro dell'informazione che stando a contatto per giorni con la maggior parte dei giornalisti.


Forse siamo troppo presi dal mettere un piede dopo l'altro, dal continuare passo dopo passo il cammino, per comprendere dove ci stiamo dirigendo e qual è l'intero itinerario.


Mi viene in mente una vecchia battuta "esistenziale" di Woody Allen: "Chi siamo? Dove andiamo? Ci sarà posto?"


Foto by Leonora

4 commenti:

Marco Migliavada ha detto...

Ragiono con te.
Che Internet sia più democratica è fuor di dubbio, ma non sarei così certo di questa mancanza di verticismo. Una minchiata sul blog di Beppe Grillo varrà sempre più di uno scoop sul mio che sfuggo alla logica dei link e alle classifiche.
Queste ultime poi, non sono mai di merito, ma esistono tanti bei giochini per guadagnare posizioni tant'è che blog infimi sono in vetrina mentre altri interessantissimi nemmeno ci entrano.
Il secondo spunto sulle fonti in Internet è poi quasi drammatico e vale sia per i blogger che per i giornalisti. La generazione precedente la nostra apprendeva tutto ciò che usciva dal tubo catodico come fosse verità assoluta. Spesso nei discorsi per rafforzare l'indiscutibilità di un assioma si esclamava 'l'ha detto la televisione'.
Passano gli anni e si modificano i mezzi, ma oggi la stessa 'sudditanza psicologica' è stata ereditata nei confronti della rete. Quante minchiate girano col loro bel link che cita la fonte? E dalla rete magari poi passano ai media tradizionali. L'informazione automatica (questo vuol dire informatica) accellera la diffusione di notizie nel bene e nel male e soltanto la professionalità di chi pubblica nel controllare il valore della fonte è garanzia, non lo è invece un link messo a corredo.

Elena ha detto...

.. la pizzablog, per me, è come il buon vino quando "buscia"!
:)

Andrea ha detto...

Scusami, ma non era mercoledì? :)

Giorgio ha detto...

@ Andrea: sì, era mercoledì! Vedi che ho la testa tra le nuvole! Però sono stato sincero e l'ho anche scritto nel post che in questi giorni vivo un po' nel mio mondo.
Comunque ora lo correggo, anche se conserverò il tuo commento e la mia risposta, perché rimanga traccia dall'errore (per i posteri: ho scritto che il pizza blog era giovedì, mentre in realtà c'è stato mercoledì).
@ Elena: è vero, "buscia" :-)
@ Marco: concordo, tranne che su un punto. Internet mi sembra speculare alla televisione proprio per quanto riguarda la credibilità dell'informazione. Se con la televisione era vero tutto ("l'ha detto la televisione!") in Internet si rischia di non credere più a nulla ("L'ho visto in Internet, sarà vero?").
Su questo punto mi piacerebbe scriverci un post.