lunedì 3 dicembre 2007

Problem solving all'amatriciana


Per un mistero che dal basso della mia ignoranza non riesco ancora a spiegare, il post precedente non dà modo di fornire alcun commento.
Pur sapendo che nessuno si straccerà le vesti per questo e non negando l'ipotesi che di commentare quanto scritto non interessi nessuno (anzi uno c'é, colei che mi ha segnalato il disagio) chiedo scusa e aggiungo questo post, per quanti vogliono dir la loro.


2 commenti:

Alessandro Baffa ha detto...

eheh ottima soluzione riguardo al commento del post precedente! Tecnicamente questi problemi io li chiamo "misteri della fede". :-)

Utilizzare il blog per tracciare un profilo delle persone che ci sono dietro dà sicuramente un valore aggiunto alla descrizione della persona stessa. Un ottimo punto di partenza da approfondire e verificare poi dal vivo. Spesso in un blog si scrive anche perchè è difficile poter discutere su certi argomenti con persone nella "first life", magari perchè li ritengono pesanti, noiosi e non di loro interesse (es. a me non capita spesso di trovare qualcuno interessato al Web in sè, oppure disposta a parlare di copyright la domenica pomeriggio). Il blog permette di ricavare alcuni lati di una persona che a volte sono difficili da determinare incontrandola dal vivo.
L'integrazione tra le due "life" dà un quadro più preciso ..

Certo che se tracci un profilo e poi scopri di averci azzeccato ... beh questa è "psicologia 2.0"! ;-)

Ciao
Ale

Giovanna Alborino ha detto...

alla vista di questo bel piatto di amatriciana, se non avessi gia' cucinato per oggi, l'avrei fatta!
buona giornata