lunedì 29 ottobre 2007

Buticchi merita




Per un giorno rintuzzo la curiosità su web, aggregatori e social network (non di solo blog, vive l'uomo) e torno ad occuparmi di un argomento che mi sta a cuore: i libri.
Come forse ho già scritto, da qualche mese fatico a cimentarmi con i romanzi, sia i best sellers attuali, sia i classici che mi hanno sempre appassionato. Il tempo che dedico alla lettura si è affievolito e, pur tenendo sul comodino due o tre libri, la bramosia di lettura ha cessato da un pezzo di tramutarsi in foga.
Tanto per non smentirmi, in due giorni mi sono letto "La società digitale" di Granieri (mi è piaciuto) e sempre di Granieri ho cominciato "Generazione Blog".
Non riesco invece ad appassionarmi al libro di Buticchi ("Il vento dei demoni"), pur avendo assai apprezzato l'autore, durante il suo incontro con i lettori, tenutosi a Como sabato scorso, nel tardo pomeriggio.
C'era un sacco di gente, al terzo piano di quello splendido edificio ora occupato dalla Libreria Ubik. E devo dire che ho trovato in Buticchi uno scrittore che non si è montato la testa, desideroso ancor oggi, nonostante le centinaia di migliaia di libri venduti, di "conquistare" i lettori uno a uno. Per chi non lo sapesse, Buticchi scrive d'avventura, sulle orme di "giganti" del genere, quali Wilbur Smith e Clive Cussler.
Di Buticchi ho apprezzato: che non se la tira; che parla volentieri degli altri autori, non già come se trattasse di colleghi - quali pur sono - bensì da lettore; che sembra sincero; che è ancora capace di "stupirsi" di fronte a un pubblico; che non annoia e non si annoia.
Credo sia stato determinante, nella formazione di un simile atteggiamento, oltre al carattere personale, anche l'aver raggiunto fama e gloria in età matura.
Diffido sempre degli "enfant prodige", ma questo è un altro discorso.
Comunque sia, è stato un piacere presentare Buticchi, a cui ho potuto fare una trentina di domande di fila, senza che a nessuno - credo - venisse la bolla al naso.
Ed è stata una scoperta il fatto che, nonostante sia autore affermato, come in Italia ce ne sono al massimo una ventina, continua a fare quello che ha sempre fatto: gestire uno stablimento balnerare a Lerici, in Liguria, dove abita.
Ora proprio non ce la faccio, ma giuro che appena mi torna la "voglia" di romanzo, leggerò uno dei suoi libri.

2 commenti:

Tiziana ha detto...

Bon jour.... benvenuto tra i 2000 bloggers... che bello vedere crescere questa comunità !

Giorgio ha detto...

Come si dice: il piacere è tutto mio...