mercoledì 3 agosto 2011

Non voglio diventare un pallone gonfiato


Tengo alta l'asticella, in giorni in cui mi sono richiesti precisione e impegno. Probabilmente ha ragione Mauro: ci viene chiesto dieci per ottenere sei. Ma non conosco mezze misure: dieci è dieci, sempre. Tengo l'asticella alta e bassa la testa, come colui che gli ostacoli non li vuole evitare. Mi alzo presto, vado a letto tardi, trascuro anche le piccole pause di mente e di gambe. Nulla accade per caso, continuo a ripetere. So che devo migliorare. L'unico cruccio è rincorrere il contingente, la paura di confondermi, scambiando il necessario con ciò che importa meno. Devo trovare equilibrio, lo so, bilanciarmi, sfruttare questi giorni che sono soltanto tre, da quando sono finite le vacanze, e mi sembrano già venti. Rido spesso, di gusto, specialmente di me stesso. Altre volte sono teso, nervoso con chi mi sta vicino. Come ogni fase di cambiamento, di passaggio, so che terminerà. Ho vissuto momenti peggiori, tanto peggiori che al confronto questo è il paradiso. Lo pensavo oggi, mentre mi sedevo per il pranzo: "Giorgio, l'unica cosa che devi evitare - riflettevo - è lasciare che ciò che ti sta attorno cambi te stesso, in peggio".

Foto by Leonora

2 commenti:

Natale Carelli ha detto...

Come tutte le cose della vita, il tempo scorre e tutto passa. Nei momenti particolari difficili della vita, ricordo la famosa frase di Eduardo De Filippo in Napoli Milionaria " Ha da passà 'a nuttata" si intende che si sta attraversando un periodo difficile, ma si è sicuri che se ne può uscire fuori: si deve avere solo pazienza, deve passare questo momento oscuro senza luce. Dopo la notte arriva sempre il giorno.

andre ha detto...

ringrazio per questo post, semplice ma al tempo stesso raffinato come sempre...mi è molto utile in questo periodo estivo, nel quale investo sempre molte aspettative di ricarica non sempre ricambiate. Verranno tempi peggiori e questi, che oggi mi paion oscuri, mi sembreranno più belli, daranno frutti che ora non vedo, come il buon seme nella terra nuda...