mercoledì 7 novembre 2007

Valentina e i "Golia"


Morto Enzo Biagi non se ne fa un altro. Ma molti altri crescono.

E non mi riferisco alla stretta cerchia dei colleghi, pur eccellenti, pur premiati, pur meritevoli, bensì all'universo mondo dei cittadini competenti, che hanno qualcosa da dire e lo scrivono pure.

Da qualche mese, al mattino, oltre a leggere i giornali, "apro" alcuni blog (una dozzina) alla ricerca di nuovi post e sovente, come sottolineato in un post di alcuni giorni fa, rimango stupito dalla quantità/qualità di informazioni reperite.

Quantità, dunque, ma anche qualità.

Un esempio. Valentina, il primo novembre, scrive un post sull'immigrazione. Per farlo, come ammette lei stessa, legge i giornali e anche i rapporti da cui i dati sono tratti. Il riassunto che ne fa è assai più dettagliato, preciso, rigoroso di quanto riportano i "media" tradizionali, pure quelli autorevoli. Anche le conclusioni sono differenti, addirittura capovolte rispetto a ciò che giornali e telegiornali hanno titolato.

Ora, non conosco Valentina, ma so come spesso lavoriamo noi giornalisti, pressati dalla necessità di fare tutto "in fretta e bene", dove non di rado la seconda parte del buon proposito è sacrificata a scapito della prima. Se a ciò si aggiunge la necessità di "pompare" l'informazione, con titoli ed incipit ad effetto ("Dovete scusarci - scriveva Michele Serra, parlando dei giornalisti - come quasi tutti gli spacciatori, siamo drogati anche noi") è lecito temere che nel confronto "Valentina vs Mass Media" la peggio tocchi ai Golia dell'informazione.
Non lo scrivo compiaciuto. Tutt'altro. Mi pare un tema che in futuro - e anche nel presente - potrà difficilmente essere ignorato da parte di chi fa questo mestiere.

3 commenti:

Tiziana ha detto...

Condivido la sensazione....
:O(

valentina orsucci ha detto...

giorgio, leggo solo ora questo post.
beh, sono davvero lunsingata. la mia fortuna è che mi occupo di questo da un po', è un argomento che mi sta molto a cuore, e che non ho nessuna regola da seguire.
però il complimento lo accetto volentieri, e detto da te vale doppio :)

Giorgio ha detto...

Il complimento, oltre ad essere disinteressato, era anche dovuto, oltre che meritato.
E lusingato sono io nello scoprire quante persone in gamba come te esistono, ragionano, scrivono...