Non ho mai avuto il coraggio di lasciare il lavoro, anche quando mi stava stretto.
Non ho mai baciato un uomo.
Non ho mai fatto l'amore con più di una persona per volta.
Non ho mai messo il pane capovolto sulla tavola.
Non ho mai dato una sberla ai miei figli.
Non ho mai assaggiato le ostriche, il formaggio che puzza, i nervetti, il kebab.
Non ho mai avuto l'ardire, l’ispirazione di scrivere un libro.
Non ho mai fatto un acquisto "follia".
Non ho mai comprato un orologio costoso.
Non ho mai conosciuto qualcuno senza difetti.
Non ho mai forzato la mano a una donna.
Non ho mai raggiunto una vetta oltre i tremila.
Non ho mai mentito senza sentirmi in colpa.
Non ho mai detto terminato "I fratelli Karamazov".
Non ho mai sopportato Cruciani e la Zanzara.
Non ho mai pensato di fare un'assicurazione sulla vita.
Non ho mai preso in considerazione l'idea di vendere casa mia, quella di famiglia.
Non ho mai messo la freccia per entrare o uscire da una rotatoria.
Non ho mai fatto il bagno in mare senza maledire l'acqua fredda.
Non ho mai considerato la "regola dell'amico" (non desiderare la donna del tuo amico) da tenere in considerazione.
Non ho mai desiderato la donna di un mio vero amico.
Non ho mai sopportato i forti con i deboli e i deboli con i forti.
Non ho mai votato per partiti estremisti.
Non ho mai capito fisica e matematica.
Non ho mai provato il vizio capitale dell'invidia.
Non ho mai considerato un vero vizio capitale la lussuria e la gola.
Non ho mai indossato un papillon.
Non ho mai nuotato nel Pacifico.
Non ho mai affrontato un lungo viaggio senza pentirmene al momento della partenza.
Non ho mai capito perché quando poi torno sono felice di essere stato via (ma pure di essere tornato).
Non ho mai avuto ricoveri in ospedale (tranne a tre anni, per la tonsille).
Non ho mai giocato d’azzardo.
Non ho mai corteggiato una collega di cui ero il capo.
Non ho mai messo, negli ultimi cinquant'anni, i calzoni lunghi del pigiama.
Non ho mai assunto alcun tipo dì droga, né fumato sigarette.
Non ho mai pagato per avere in cambio sesso, né sono stato mai pagato.
Non ho mai voluto tenere i miei figli in una campana di vetro.
Non ho mai considerato il denaro un fine, anche se non riesco a usarlo (specialmente le piccole somme) con la lievità di chi sa che è soltanto strumento.
Non ho mai detto parolacce senza pentirmene un secondo dopo, caxxo! (Ops…)
P.S. Non ho mai pensato che con i "Non ho mai..." si possa conoscere l'essenza di una persona.
Qualche tratto tuttavia sì.
L'elenco l'ho fatto per gioco ed è ampliamente incompleto, ma può considerarsi un biglietto da visita meno asciutto di quello tradizionale. E chissà che, per contagio, qualcuno lo possa imitare, mettendo nero su bianco i propri "non ho mai", così da poterseli poi scambiare.






