Visualizzazione post con etichetta scarpe. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta scarpe. Mostra tutti i post

sabato 14 aprile 2012

Mi piacciono le donne

Mi piacciono le donne con i tacchi. Non a spillo, non a mo' di trampoli, semplicemente alti, belli, importanti ("importante" è un aggettivo che ho letto sulle riviste femminili e ho capito che significa "grande ma sia detto senza offendere"). Mi piacciono le donne in genere, quelli con i tacchi di più. Detesto invece le "ballerine" (le scarpe, non le danzatrici), che mi rendo conto essere la massima espressione di comodità, eppure esteticamente mi fanno perdere la poesia, fosse anche quella di Kavavis o del buon Pablo Neruda, pace all'anima sua e dell'estate che aveva dentro. Una volta non ero così: mi piacevano anche le ragazze che indossavano le ballerine. Poi i gusti cambiano, cambio anch'io, e non sempre me ne vanto. Mi piacciono le donne semplici, ma curate. Non so perché sono entrato in una questione estetica spinosa quanto i rovi del prato avanti casa, dev'essere il retaggio d'un pensiero dapprima incosciente e poi rielaborato nel sonno, questa notte. Non ne conservo memoria, solo una sensazione. Mi piacciono le donne con i tacchi e quelle che sorridono, che non parlano per nulla, che sanno cosa dicono, che colgono il meglio di te senza detestare il peggio, sapendo che coesistono entrambi, che siamo metà angeli e metà demonio. Mi piacciono le donne e anche i maschi, pur se i maschi non li sfiorerei con un dito e con loro ho meno confidenza, non riesco ad avvertire alcun magnetismo, all'opposto di quanto avviene con l'altro sesso. Mi piacciono le donne anche se in questa fase della vita sono tranquillo, serenamente sposato (direi felicemente, ma mi viene in mente che "felicemente" è avverbio di peso e che come ho scritto nel post precedente la felicità perfetta non esiste, se non per un momento a cui - se si è fortunati - se ne aggiunge un altro e un altro ancora, possibilmente all'infinito). Mi piacciono le donne che mi prendono così come sono e quelle che mi fanno cambiare, piano piano, possibilmente in meglio. Mi piacciono le donne con i tacchi e di basso gradisco soltanto le infradito, al mare. Mi piacciono le donne a cui piace il mare, la spiaggia, la pelle salata, il sole al tramonto, l'odore di crema solare, la doccia la sera e i capelli bagnati, che con il caldo si asciugano e profumano di balsamo. Non so se mi sono mai innamorato. Amato e amante sì, ma d'un amore ch'è moto a luogo, senza pianoforti che suonano o sospiri e incanto. A volte, me ne rendo conto, mi sono innamorato dell'idea di innamorarmi, ma non è la stessa cosa: la differenza che passa tra il pensiero e il corpo, l'essenza fisica di ogni essere umano. Mi piacciono le donne e a loro chiedo scusa, se qui ne ho scritto a briglia sciolta, senza pensarci troppo. Con il tempo sono diventato meno malizioso e più romantico, l'animale c'è tuttora ma dorme, d'un sonno leggero. Il medesimo sonno zeppo di sogni che ho avuto stanotte, tornato dal lavoro ch'era quasi l'una e abbuffato di fragole al limone, conigli di cioccolato, patatine e un Bacardi Breezer ai frutti di bosco. La prossima volta, giuro, scaldo una tazza di brodo, dormo quieto quanto un bimbo e il giorno dopo scrivo di siepi da tagliare, libri da leggere, gite e passaggiate da fare, con scarpe comode, senza tacco.

Foto by Leonora