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domenica 1 luglio 2012

Italia o Spagna (purché non sia mai un magna magna)


Foto by Leonora
Soltanto una constatazione, a margine della partita di calcio tra Italia e Spagna di stasera, partendo da quel biscotto più volte evocato e mai consumato.
Primo: non ero tra quelli preoccupati che Spagna e Croazia si mettessero d'accordo, ma neppure tra coloro che etichettava come "i soliti italiani sospettosi" chi temeva un epilogo con inciucio. Nel 2004 le tanto apprezzate (da me) e civili nazioni di Danimarca e Svezia, superando secoli di destazione reciproca, un bel biscotto l'avevano sfornato, con buona pace degli inegnui (sempre il sottoscritto) e gran stridore di denti del restante e italico popolo.
Secondo (che poi è il centro in tutti i sensi del discorso): Svezia e Danimarca pagarono quella furbizia da quattro soldi uscendo entrambe nel turno successivo.
Terzo: gli spagnoli potevano dunque eliminare l'Italia con un barbatrucco ma non l'hanno fatto e non se ne sono pentiti, pur se oggi potrebbero essere sconfitti proprio da coloro che hanno salvato. Ecco perché, qualsiasi sia il risultato di stasera, sarò contento. Chiunque vinca, l'avrà meritato ed è una lezione che possiamo esportare nella vita direttamente dal tanto criticato calcio: l'onore, l'onestà, il rispetto delle regole alla lunga pagano. E non importa a che latitudine o longitudine si sia nati o la storia che alle spalle ha ciascuno. Si può sempre cambiare, in meglio.

mercoledì 22 febbraio 2012

Father and son

Due giorni a Madrid con Giacomo, un regalo di Natale goduto a febbraio. Padre e figlio insieme, poche chiacchiere per un'intimità sazia di sguardi più che di parole; l'essenza delle cose si coglie anche in silenzio, mentre si cammina, si guardano i negozi, si viaggia in metropolitana, si mangia. Tendenzialmente da McDonald.
Siamo stati bene, senza ansie, senza recite, senza fretta, venendoci incontro con reciproco riguardo, non facendo pesare all'altro nulla. Si è stupito per il Santiago Bernabeu, per la vista dall'aereo, per la mole del rinoceronte allo zoo, per il corteo di almeno un milione di persone in cui ci siamo imbattuti appena arrivati, la domenica. Io più di lui, vedendolo alto come me, sulla rampa di lancio della vita.