lunedì 31 dicembre 2018

Se chiudo gli occhi (Grazie per chi c'è stato)


https://www.flickr.com/photos/lyonora/3173906517/
Se chiudo gli occhi e guardo indietro vedo una distesa di giorni ammucchiati, intricati come quando cascano gli appendini di filo di ferro e non capisci dove inizia uno e finisce l'altro.
Se chiudo gli occhi e mi osservo, allo specchio, trovo un uomo che non conoscevo, diventato adulto senza accorgersene nemmeno, smarrite molte certezze, ma proprio per questo più forte, meno prigioniero, tuttora curioso di conoscere, pur se aggrappato alla zona di conforto, come un naufrago, con le unghie, allo scoglio.
Se chiudo gli occhi e respiro, piano, ritrovo i momenti migliori dell'anno, quegli stessi attimi che rivivo talvolta andando a letto, cercando il sonno, ancorandomi a situazioni piacevoli, trasportandole dal passato al presente, sentendone sotto pelle le sensazioni, il battito del cuore accelerato.
Se chiudo gli occhi incontro lo sguardo delle persone che nei mesi recenti mi hanno accompagnato, chi per un tratto di strada breve, chi a lungo, senza curarsi che fosse un sentiero stretto o largo, nei vicoli di città o in un bosco, con sotto i piedi l'asfalto o polvere o fango.
Se chiudo gli occhi c'è una parola che per prima prende forma e si staglia, nitida, luminosa. Inizia con la medesima consonante del mio nome e conta sei lettere in tutto: "Grazie".
Grazie per tutto ciò che ho avuto, che mi è stato dato, persino che mi è stato tolto. Grazie a ciascuno di voi, che passa di qui, e mi fa sentire mai solo.
In questo incredibile cammino ch'è la vita si guarda meglio al passato tenendo chiusi gli occhi, ma è aprendoli che si accoglie il futuro.

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